magia

La cartomanzia 178: come usarla

La cartomanzia 178 è una delle formule con cui viene proposta oggi la lettura delle carte per telefono. Si tratta di un servizio di intrattenimento: non ha alcun valore predittivo, diagnostico o terapeutico, e va inteso come un momento di ascolto e di riflessione personale, non come uno strumento per decidere questioni di salute, di denaro o di lavoro.

Come si svolge un consulto telefonico

Prima di passare alle carte, il cartomante chiede di solito qual è il motivo del consulto, cioè quale tema la persona vuole portare. Si usano spesso i tarocchi, con i cosiddetti Arcani Maggiori, ma esistono anche altri mazzi, come le sibille italiane. Dopo le prime domande il consulente mescola le carte, le dispone e ne propone una lettura simbolica. Solo in seguito arrivano eventuali domande di approfondimento, per rendere il colloquio più aderente a ciò che la persona ha raccontato.

Che cosa aspettarsi, e che cosa no

La cartomanzia non risolve i problemi e non anticipa ciò che accadrà: al massimo offre uno spunto per guardare la propria situazione da un altro punto di vista. Gli ambiti di cui si parla più spesso sono lavoro, sentimenti e vita quotidiana, ma vale la pena ricordare un limite netto: un consulto non sostituisce in nessun caso il parere di un medico, di uno psicologo, di un avvocato o di un consulente finanziario. Se il disagio riguarda la salute o una difficoltà economica seria, la strada corretta è rivolgersi a un professionista abilitato.

Costi e attenzione al servizio

Trattandosi di numerazioni telefoniche a sovrapprezzo, è opportuno verificare prima di chiamare il costo al minuto, l’eventuale scatto alla risposta e chi gestisce il servizio: queste informazioni devono essere indicate in modo chiaro e leggibile. Chi si trova in un momento di fragilità dovrebbe valutare con particolare cautela quanto tempo e quanto denaro dedicare a questo tipo di conversazioni.